ELLE 
CHI SEMINA, RACCOGLIE

CHI SEMINA, RACCOGLIE

Anche al pollice più nero, le verdure possono concedere risultati inaspettati, come scriveva con veritiera ironia lo scrittore Karel Capek nel 1925. “In uno dei numerosissimi capitoli della mia vita ho anche posseduto alcune aiuole di carote e di cavoli, di insalata e di rapa; l’ho fatto certamente per una sorta di romanticismo, volendo concedermi l’illusione di essere un agricoltore. Al momento giusto si è dimostrato che dovevo ogni giorno sgranocchiare centoventi ravanelli, perchè nessun altro a casa ne voleva più mangiare; la settimana successiva sono affogato nei cavoli, dopodiché è sopraggiunta l’orgia delle rape, pure legnose [...].

Chi tuttavia non può concedersi nemmeno un davanzale per un ciliegino, può scegliere di coltivare un orto a distanza.
La possibilità la offre l’azienda vercellese Giacomo Ferraris, che in marzo ha destinato parte dei suoi terreni ad orti da concedere in affido. La farm adottiva si sceglie e si progetta dal sito www.leverduredelmioorto.it.
Non si tratta di un orto virtuale, ma di un appezzamento vero coltivato in conto terzi da ortolani esperti. Per due persone, per esempio, bastano 30 mq di terra, il cui costo annuale è di 850 euro circa, ma in gruppi numerosi si risparmia parecchio.
Il raccolto – 200 chili di verdure per persona all’anno – viene consegnato settimanalmente a casa con furgoncini ecologici. Le zone coperte dal servizio sono Milano, Torino, Vercelli, Novara e Casale.