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FARMVILLE VS MIO ORTO

FARMVILLE VS MIO ORTO

Gli orti di periferia sono praticamente scomparsi, forse perché la terra è bassa e per mangiare bio si fatica meno ad allungare la mano verso il bancone del fresco al supermercato. Però qualcosa come 73 milioni di persone al mondo stanno in questo momento giocando a Farmville su Facebook, e c’è chi ha pensato che forse tutta questa voglia 2.0 di prendersi cura di piante (e animali) potesse diventare un nuovo modello di business. Ovviamente a filiera corta.

Le Verdure del Mio Orto è la versione terra-terra di Farmville, nel senso che quello che coltivi, annaffi e concimi esiste davvero e ti arriva a casa ogni settimana, fresco e appena colto. Dietro alla pagina Web c’è una vera e propria azienda agricola (la Giacomo Ferraris di Santhià, provincia di Vercelli) e la “coltivazione orticola a consumo diretto” funziona né più né meno come la più popolare applicazione social al mondo. Scegli l’appezzamento di terra in base alle tue necessità (per una famiglia di 2-3 persone vanno bene 60 mq), quindi fai drag&drop con zucchine, barbabietole e porri che vuoi coltivare, ci aggiungi erbe, sapori e, se vuoi, anche fiori (pagamento extra) e il gioco è quasi fatto.

Se la passione ti divora puoi aggiungere lo spaventapasseri e altri gadget (anche questi si pagano extra) e infine passi alla cassa: per i tuoi 60 mq di orticello il costo annuo è intorno ai 900 euro, però ogni settimana ti arrivano a casa (senza spese di spedizione ed esclusi i mesi da gennaio a marzo) le verdure che hai coltivato. Già lavate e senza nemmeno dover piegare la schiena. Perché a volte, l’amore per la terra dà anche frutti migliori.